LA STORIA DELLO SPECTRUM


Sir Clive Sinclair, ovvero l’ideatore dello Spectrum e di tutte le macchine marchiate Sinclair e Cambridge Computers, è sempre stato un personaggio fuori dal comune. Qualcuno lo definisce un inventore pazzo, altri semplicemente un genio; qualcuno lo critica per alcune scelte fatte, altri lo considerano quasi un mito. Di sicuro le sue invenzioni sono sempre state particolari e sono sempre uscite dal comune a cominciare dai radio-orologi ai tricicli elettrici o come l’ultimissima sua invenzione: la radiospilla in onde medie! Tutto quello che è stato prodotto ha sempre avuto un design molto avvenieristico a cominciare dalle calcolatrici. Si parla di fine anni 70 quando ancora le calcolatrici (chi si ricorda la Olivetti che sembrava una macchina da scrivere?) erano ingombranti e con poche funzioni e i risultati venivano stampati su carta... Beh.. Clive Sinclair (detto anche zio Clive o "uncle Clive") creo’ una calcolatrice portatile con display a led il cui design è sicuramente attuale! E che dire dell’orologio a display con tanto di radio fm digitale? Ricordo che all’epoca gli orologi conosciuti erano solo quelli a lancette. Così pure il televisore portatile a schermo flat... Ricordo che in quegli anni era già tanto se qualcuno aveva un 14 pollici Minerva o Brionvega bianco e nero in salotto. C’è da dire che come tutti gli "inventori" si puo’ ottenere un successo strepitoso con un prodotto ma a volte si rischia di fare dei flop. Sir Clive purtroppo conosce entrambe queste facce della medaglia.
La sua vera epopea inizio’ nel "lontano" 1980 dopo aver prodotto i piccoli oggetti descritti sopra che ebbero un parziale successo forse per il prezzo degli stessi. Lo zio Clive decise così di buttarsi sul campo informatico e di qui la sua prima creazione: lo ZX80 (tralasciando l'MK14 che qualcuno definisce come calcolatrice programmabile piu' che computer vero e proprio). In quegli anni i computer erano grossi come armadi, leggevano bobine con nastri magnetici o peggio ancora schede perforate. Beh... lo ZX80 fu il primo vero home computer che chiunque poteva permettersi, di dimensioni davvero modeste e che si poteva far stare a casa. Veniamo al prodotto: sembra davvero incredibile ma il primo home computer della storia era già miniaturizzato al massimo: solo 21.9cm x 17.5cm x 4 cm. La tastiera era a sfioramento (!!!!) (in realtà non proprio a sfioramento ma quasi) e a quell’epoca sembrava di avere davvero un prodotto da Star Trek!!! Per non parlare della semplicità dell’oggetto: per usarlo bastava avere un televisore e un registratore a cassette (e all’epoca chi non aveva almeno queste cose? è come parlare di pc e cellulari oggi). Caratteristiche tecniche del prodotto: una "potentissima" (si fa per dire) cpu Z80A della Zilog a ben 3.5 Mhz che gestiva tutto: dalla tastiera al video! (povera cpu...) Quando si premeva un tasto, lo schermo improvvisamente per una frazione di secondo diventava tutto bianco! Lo Z80 ricordo che era una delle CPU piu’ potenti e veloci dell’epoca: di sicuro la piu’ diffusa e documentata (un po’ come i Pentium di adesso). Modalità grafica in bianco e nero a carattere ma con l’uso dell’assembler era possibile gestire una "alta risoluzione" grafica e addirittura era possibile emulare una tonalità di grigio alternando velocemente pixel bianchi e neri (roba da rovinarsi la vista!). I caratteri inoltre erano disponibili solo in modalità maiuscola. La macchinetta era equipaggiata di "ben" 1K di RAM e 4 K di rom. Era dotata di un interprete BASIC davvero veloce e robusto che, grazie all’ausilio dei "token" (che vennero usati anche dalle macchine successive), era impossibile commettere l’errore di "Syntax Error". Inoltre tramite i token veniva risparmiata memoria dal momento in cui i comandi per intero erano considerati parte del set ASCII.
L’anno successivo fu la volta dello ZX81 che ricalco’ il precedente successo dello ZX80: un design nero ancora piu’ avvenieristico, lineare e sottile che fa sembrare il computer davvero ancora attuale! La ram poteva essere espansa a 16k e la rom maggiorata a 8K. Venne aggiunto un paio di istruzioni in piu’ per controllare la velocità del processore (se non ricordo male...). La macchina era compatibile con la precedente ZX80.
L’anno successivo ancora Clive decise di dare un taglio netto col passato e il nuovo ZX82 chiamato ZX Spectrum fu una macchina di tutto rispetto. 16K di RAM espandibili a 48K, risoluzione grafica reale con 8 colori brillanti e attributo "bright" in modo da averne 15 (col monitor era possibile avere anche il bright black come sedicesimo colore). Sullo schermo grafico ogni pixel e' singolarmente indirizzabile, per cui e' possibile fare di tutto: da CIRCLE agli UDG. Fu migliorata la routine di gestione LOAD e SAVE, dei calcoli e anche il Basic stesso. Venne aggiunto l'UDG (user defined graphics) che permetteva all'utente con estrema semplicità di creare dei "caratteri grafici".La tastiera coi tasti gommosi, le piccole dimensioni, la velocità di calcolo e il prezzo basso fece di questa macchina, uno dei piu' ambiti computer degli anni 80. Solo nel 1983 riuscì ad essere contrastato da un'altra valida piattaforma: il Commodore 64 che nonostante avesse i colori sbiaditi e poco naturali, grafica piu' cubettosa nonostante una risoluzione maggiore, il processore piu' lumacoso che talvolta rallentava i giochi, un registratore a cassette proprietario (tra l'altro piu' lento: 600 baud contro i 1500 dello Spectrum), piu' grosso e ingombrante e piu' costoso, riuscì a battere di poco le vendite dello Spectrum grazie a una pubblicità piu' massiccia e una rete di vendita piu' capillare. Un altro punto a vantaggio del Commodore (chiamato anche CBM o semplicemente C64) è stato l'utilizzo di un chip audio (il SID) che solo nella versione 128 della Sinclair fece la sua prima comparsa (in questo caso venne usato il piu' diffuso AY e in alternativa lo Yamaha YM usato anche dall' Atari e dall' MSX). Oltretutto il C64 aveva un basic molto meno potente: per disegnare una semplicissima linea o cambiare il colore del bordo dello schermo bisognava ricorrere all'assembler (tra l'altro poco documentato). Nonostante i 64K di ram, per il basic erano disponibili solo quasi la meta'! C'è da dire che avendo già due porte joystick si poteva definire un computer "pronto all'uso". Quanti si ricorderanno delle dispute degli anni 80 e 90 "CBM VS Spectrum"... Secondo me il Commodore era una ottima macchina per giocare mentre lo Spectrum era piu' orientato alla programmazione grazie anche alla quantità di programmi "assemblatori", ad un Basic evoluto che sfruttava quasi appieno le risorse della cpu, ad altri liguaggi come il Forth disponibili a chi ne facesse richiesta e a un hardware ben documentato che permetteva di attaccare al bus di espansione veramente di tutto. Tra le scelte tanto criticate a Clive ci fu la delicatissima membrana della tastiera che col tempo, con l'utilizzo e aprendo semplicemente il case, tendeva a danneggiarsi irreparabilmente. Questo problema venne risolto nelle versioni dello Spectrum prodotte dall'Amstrad grazie a una tastiera professionale e robusta che, con l'aggiunta di porte joystick incorporate e chip audio, fu la vera alternativa alla schiacciante presenza di CBM64 nel mondo. Prima di cio', infatti, grazie alla mancanza di porte joystick gia' inserite fece sì che nacquero molti standard: Protek, Agf, Fuller, Kempston, Cursor, Sinclair... talvolta alcuni giochi funzionavano con uno standard e si era costretti a usare la tastiera per supplire a questa mancanza. Solo il Kempston si affermo' come vero standard (di cui vennero prodotti moltissimi cloni) e quasi la totalità dei giochi divennero disponibili per quella interfaccia. Un altro grave errore è stata la mancanza di uno standard per i lettori floppy tanto odiati dalla Sinclair; questo fece sì che nacquero anche in questo campo numerose interfaccie del tutto incompatibili tra loro: Opus Discovery, Plus D, Disciple, MB02 per citare le piu' famose. A Clive l'idea dei floppy non è mai piaciuta tanto è vero che nel QL e nel successivo progetto mai realizzato " Loki " non era stata proprio presa in considerazione! Ma di questo parleremo piu' avanti...
Clive sperava di imporre la propria idea al resto del mercato ovvero i microdrive : si tratta di microcassettine con un nastro continuo infinito (legato da entrambe le estremità in modo contrario chiamato anche "di Moebius") che giravano ad altissima velocità ma ahimè molto inaffidabili che talvolta inceppavano il nastro...quante imprecazioni!. Nel 1983 uscì una versione più "professionale" dello Spectrum 48K ovvero il plus che a differenza del primo aveva solo una tastiera piu' comoda con tanto di barra spaziatrice come la intendiamo noi. Tre anni dopo sbarco' sul mercato l'alternativa "professionale" ovvero il QL . Si trattava di una macchina con processore Motorola 68K (per la precisione 68008 con indirizzamento 8 bit pero': anche qui si tendeva a risparmiare!) molto economica se confrontata agli Apple e i primi pc! Anche in questo caso si poteva collegare a un televisore a colori oltre ovviamente a un monitor RGB. La memoria di massa come detto prima era sempre l'inaffidabile microdrive e la tastiera che finalmente aveva i tasti funzione era sempre funzionante con la membrana fragilissima. Di sicuro fu una novità: multitasking reale e un rudimentale sistema operativo a finestre che all'epoca era considerata fantascienza! Purtroppo la fretta di far uscire il prodotto per schiacciare la concorrenza fece pubblicità negative al QL: le prime versioni soffrivano di gravi bug che costrinsero gli acquirenti a portare in assistenza il loro computer nuovo di zecca! Il sistema operativo pero' era davvero potente e ne uscirono numerose versioni. Ideale per programmare con un potente SuperBasic che fu una evoluzione del basic e successivamente con l' SMSQ/E (sistema operativo a finestre e real multitasking) e' come lavorare con un computer attuale.
Nello stesso anno l'alternativa "giocosa" presentata inizialmente in Spagna fu lo Spectrum 128K: piu' potente data la quantità di ram, con il chip audio Yamaha, un basic piu' completo senza l'utilizzo dei token e un menu di avvio era la valida alternativa al Commodore. Peccato che tutte le risorse economiche di Sir Clive, negli anni seguenti, vennero impiegate per un assurdo e alquanto ridicolo progetto: il C5 ovvero un buffo triciclo elettrico spinto da un motore da lavatrice ingombrante e lento che ovviamente fu un vero flop. L'intero progetto Spectrum venne ceduto all'Amstrad che per alcuni anni continuo' a produrli in varie versioni; con interfacce joystick incorporate e registratore a cassette inglobato nella tastiera o con uno strano e insolito lettore floppy da 3 pollici ereditato dai CPC: anche in questo caso l'Amstrad volle seguire le tracce di Zio Clive volendo imporre uno standard proprietario ma rivelandosi poi una scelta fallimentare.
Il QL dall'Amstrad venne definitivamente abbandonato ma venne poi ripreso a parte un progetto di scheda madre compatibile chiamata Aurora e successivamente QXL come scheda da inserire in un pc con processore 68K. L'ultima evoluzione è stato il Q40/60 (
www.q40.de) che sta ancora sopravvivendo per pochi appassionati sottoforma di "pc" con tanto di SMSQ/E/SuperBasic QDOS e Linux (!!!). Intanto nel 1988 Sir Clive Sinclair oltre ad impegnare le proprie risorse economiche sulla C5, ebbe "nostalgia" dell'informatica e decise di produrre uno dei primi computer "portatili" programmabili: forse il primo portatile della storia nel senso stretto: il Cambridge Z88 (il marchio Sinclair ormai era stato venduto all'Amstrad).

Tornando ai nostri "mostriciattoli"... Poco prima degli anni 90 Sincliar avrebbe dovuto inventare il Loki (altro nome in codice: "Enigma"): un computer che avrebbe dovuto esser prodotto dalla Sinclair per contrastare l'Amiga ma mai prodotto a causa della cessione dei progetti dei computer ad Amstrad. Tale computer fu in pratica realizzato in parte con il Sam Coupè che in Italia non credo sia mai stato distribuito. Si trattava di un computer compatibile con lo Spectrum e dotato di Z80 ma con una modalità grafica particolare ad alta risoluzione, 128 colori e finalmente un floppy reale inglobato nella tastiera. Intanto l'Amstrad per vendere i propri prodotti li marchio' Sinclair sperando di ricalcare il successo ottenuto dallo zio Clive ed ecco nascere il Sinclair PC200: un 8086 con Dos e grafica CGA. E' nero con scheda madre dentro la tastiera con floppy disk che sembra molto un incrocio tra uno Spectrum e un Amiga o Atari. Il suo successore è il PC500 e l'APC 386 che si tratta di un normalissimo Amstrad bianco con solo il logo Sinclair.
Questa è la storia dello Spectrum nella maggior parte d'Europa. Ma nel resto del mondo? Qui le cose si complicano parecchio: cloni piu' o meno autorizzati dalla Sinclair vennero prodotti e attualmente sono in produzione. Si comincia dal Timex prodotto dalla Sinclair stessa in Portogallo per il mercato americano ma che talvolta venne venduto anche in Polonia e forse nel Portogallo stesso. Il primo prodotto fu un clone al 100% dello ZX81 e fu identico anche dal punto di vista estetico mentre le successive macchine furono alquanto strane dal punto di vista del design con tasti piccini e duri su un case argentato. Una modalità grafica avanzata che permetteva una risoluzione maggiore e un basic leggermente modificato. Non furono al 100% compatibili con lo Spectrum ma con una cartuccia aggiuntiva veniva garantita tale compatibilità al 97%. Tra le periferiche vediamo anche i microdrive....ovviamente!!!
In Spagna venne autorizzata la produzione dell' Inves Spectrum che è identico (ripeto: identico) dal punto di vista del design allo Spectrum + che mi fa pensare che la produzione di tali tastiere venissero passate dalla stessa Sinclair. Sui tasti delle insolite scritte spagnole e un basic modificato appunto con tale lingua. Stranamente incorporava una interfaccia joystick Kempston (rivale Sinclair!!!). Nell'Europa dell'Est la scena dello Spectrum è stata davvero allucinante e la è ancora adesso. Esisteranno centinaia di cloni piu' o meno autorizzati, a volte fatti a mano. Altri con forme bizzare con periferiche allucinanti come telefoni incorporati o schede di rete a 10Mb!(come nello ZX Next). Talvolta fatti da grosse ditte e altre volte fatte in casa... Date una occhiata qui:
http://www.8bit-museum.de/docs/sinclair4b.htm . Altri siti di cloni:
http://www.nvg.ntnu.no/sinclair/computers/clones/russian.htm
http://www.nvg.ntnu.no/sinclair/computers/clones/e_european.htm
http://www.interface1.net/zx/zxclones.html

Di qui vi sarete fatti una idea di quello che è successo attorno a questa macchina. Generalmente venivano utilizzati cloni di Z80 e la ULA veniva ricostruita completamente da integrati semplici ma impiegando ovviamente piu' spazio. Quasi tutti usavano il sistema operativo della Tecnology Research TR-DOS che pero' nel resto d'Europa non ebbe un grande successo. Lì invece divenne lo standard per eccellenza. Pochi pero' furono i cloni che ebbero una diffusione capillare: Profi, Kay1024 (ancora in produzione), ATM, Pentagon e Scorpion. Il primo ha avuto diverse versioni di sistema operativo che è stato riscritto parecchie volte e reso disponibile in modo da essere scritto su Eprom. Il secondo è un super-Spectrum con connettori ide per hardisk e general sound. Il terzo venne usato quasi come standard e punto di riferimento per la produzione del software. Chiamato così per via del fatto che le piste del circuito stampato formavano un disegno che assomigliava a un pentagono. 256K di ram espandibili a 512 e temporizzazioni video formidabili e velocissime che permettevano tramite l'assembler di usare anche l'area border per degli effetti ad alta risoluzione e gigascreen per poter visualizzare piu' colori ed eliminare il fastidioso "colour clash". Inizialmente prodotto su larga scala vennero creati dei cloni grazie ai circuiti resi disponibili su riviste e bbs. Una sorta di progetto "open source" dove chiunque in casa avrebbe potuto costruirne uno. Grazie all'hardware "aperto" alla portata di tutti è stato prodotto molto hardware come Smuc controller, Gmx board, General Audio che permettevano di collegare hardisk, avere interfacce seriali e parallele, una grafica ad alta risoluzione e un audio semiprofessionale a 4 canali. Per chi volesse conoscere meglio questo sistema esiste una FAQ in inglese. Lo Scorpion (
www.scorpion.ru) con 512K di ram espandibili a 1Mb è stato creato in larga scala da una ditta che attualmente possiede in magazzino ancora dei pezzi e delle espansioni. Un po’ piu’ lento del Pentagon per quanto riguarda le temporizzazioni video ma con una scheda aggiuntiva era possibile avere sottomano un Pentagon sotto tutti gli effetti. Come qui in Italia (e nel resto d’Europa) c’era la disputa CBM vs Spectrum, in Russia c’era la disputa Pentagon vs Scorpion! L’ATM infine prodotto su larga scala dalla MicroArt, aveva come il Profi il CP/M (sistema operativo molto diffuso negli anni 80 per macchine con Z80 presente anche sullo Spectrum +3 a dischetti) e una risoluzione maggiore proprio sotto questa modalità. Altre piattaforme russe non compatibili Spectrum erano il Radio e il BK-0010 che pero’ confrontati con lo Spectrum erano di gran lunga inferiori dal punto di vista della potenza e versatilità. Tra i cloni in attuale produzione c’è anche il Didaktik (http://www.kompaktservis.cz/didaktik.htm) che non ha niente di speciale: 128K, chip AY per il suono pero’ vanta il fatto di avere almeno una unità floppy come si deve. Infine, meraviglia delle meraviglie, lo Sprinter. Chiamarlo Spectrum è molto riduttivo e gli stessi autori si arrabbiano se qualcuno lo definisce così ;-) Viene chiamato "multiform computer" ovvero una specie di camaleonte che permette di avere sotto mano diverse configurazioni hardware e di conseguenza diversi Spectrum, Scorpion, Pentagon... Tutto questo grazie a un Altera PLD che "emula" un hardware ben preciso. Il cuore dello Sprinter, a parte ovviamente l’Altera, è lo Z84 100% compatibile con lo Z80 prodotto attualmente dalla Zilog ma con ben 16Mhz di velocità massima. A prima vista lo Sprinter sembra davvero un pc normalissimo: mouse, tastiera AT, case da pc, cd rom, hardisk, 4Mb di ram espandibili a 64(!!!), una scheda audio che arriva a campionare ben 48Khz stereo e ovviamente (non ridete) uscita TV/RGB e porta TAPE!!!! :-) E’ dotato di un sistema operativo chiamato Estex dove è possibile usare una risoluzoine piu’ elevata a 320x256 a 256 colori o 640x256 a 16 colori. E’ disponibile una scheda per attacco monitor Vga. Sembra che le vendite vadano bene e ci sono molti progetti nel "work in progress" di questa macchina particolare. E’ stato pure scritto un videogioco (a pagamento) per questa piattaforma e leggendo quel che ci riservera’ il futuro sembra promettere bene: un sistema operativo a finestre era già stato abbozzato e forse collegamento a internet. Di sicuro sarà una macchina per appassionati e nostalgici in quanto non credo riuscirà mai a competere con l’attuale potenza dei pc... Insomma.. lo Spectrum, anche se in Russia è attualmente molto diffuso e ancora usato (specie nei Demo-party) è destinato a restare ormai nell’underground digitale.
Ecco qui di seguito la storia e le specifiche riguardanti alcuni cloni russi

Lo Spectrum in Russia fece la sua prima comparsa nel 1987. Il primo prodotto largamente diffuso fu il Moscow nel 1988.
Il successivo "Baltic" venne venduto meno in quanto era meno compatibile dell'originale e aveva un processore a 4Mhz un po' piu' veloce dello Z80 rendendo alcuni giochi/programmi piu' difficili da usare.
Nel 1989 comparve il Moscow 128 che era una copia esatta dello Spectrum 128. Disponibile l'interfaccia stampante programmabile, TV-RGB out, il "System socket" (ovvero la porta di espansione), chip musicale (forse l'AY) e controller floppy.
Il clone piu' economico venduto su larga scala fu di sicuro il "Leningrad I" nel 1989 che incremento' la compatibilita' e venne semplificato il circuito.
In contemporanea usci' il "rivale" Pentagon 48 chiamato cosi' per lo schema circuitale a forma di pentagono. Per la prima volta divenne uno standard il Beta Disk come interfaccia e sistema di floppy (opzionale). Il circuito di questa macchina assomiglia parecchio a quello del Moscow 128 tanto e' vero che aveva gli stessi difetti ma non aveva l'uscita RGB, il "system socket" e una circuiteria migliorata per la gestione del LOAD e SAVE per le cassette.
Nel 1990 comparve il Krasnogorsk che venne venduto poco rispetto il Leningrad 1. Per generare l'output sul televisore e' stato applicato un READ-ONLY STORAGE K573RF2 (?!?).
Nel 1991 usci' il Leningrad - 2 che risolse i problemi legati alla porta Kempston che affliggevano la prima versione. Il circuito stampato risulta essere completamente diverso dall'1.
Contemporaneamente usci' il Profi. Una variante inusuale con ram fino a 1Mb e, ovviamente, le versioni a 48 e 128K con sistema operativo CP/M. Per questo motivo la risoulzione venne ampliata a 512x240 pixel con piu' colori e una modalita' testo a 80 caratteri. Disponibili porta parallela ben gestita, chip musicale, controller tastiera pc e controller Winchester.
Il Pentagon 128 fu il "rivale" di Leningrad 2 e Profi. Probabilmente fu il modello piu' venduto. Risulto' essere un misto tra Pentagon 48 e Moscow 128 con temporizzazioni particolari. A pesare furono dei difetti come la mancanza di espansioni. Divenne pero' uno standard, un punto di riferimento, sui quali produrre modelli compatibili con quelle temporizzazioni. Alcuni programmi/giochi vennero programmati per funzionare su Spectrum compatibili o su Pentagon. Talvolta gli schemi elettrici girarono tra BBS e riviste di elettronica in modo che ognuno potesse costruirsi in casa questo computer.
Lo Scorpion ZS-256 che come dice il nome aveva 256K di ram, forse e' ancora disponibile sul sito www.scorpion.ru, uscito successivamente al Pentagon, dispone di seriale RS-232 e modalita' turbo. Aveva una temporizzazione video particolare come il Pentagon non identica a quella dello Spectrum. In una versione piu' recente aveva un "PROFI-Read-Only Storage" come una sorta di Rom disk nel quale erano contenute delle utility. La modalita' CP/M e' teoricamente possibile averla installando componenti aggiuntivi come la porta MIDI, il controller SMUC per gestione di dischi IDE e porte, controller per mouse e tastiere di pc, modulo aggiuntivo per le temporizzazioni compatibili al Pentagon.Il Kay-256 e il Kay-1024, ancora in produzione, ricorda molto lo Scorpion. Dispone di porta parallela e controller Wincherster. Con il sistema operativo IS-DOS che permette di far partire direttamente i programmi da uno "Start menu". E' inoltre possibile usare parte della ram come disco virtuale o ram disk (memoria di massa temporanea).
Hobbit: fino a 64K di ram, con tastiera con caratteri cirillici a 88 tasti di cui 8 "function keys" programmabili dall'utente, 2 screens (il secondo e' il buffer dello schermo). Il secondo schermo puo' essere usato come la shadow ram e il pulsante reset non cancella tale porzione di memoria. Ci sono 3 modi d'uso della tastiera: un modo per l'autostart dei programmi, un micromonitor (per il disassemblaggio dei programmi?) e infine altre utili funzioni. C'è il supporto per una LAN local network dall'unita' a sola lettura di cui dispone. Puo' essere usato come controller del floppy disk (TR-DOS, CP/M), Per la programmazione in basic c'e' una sorta di utility per la ricerca di una linea o un gruppo di linee. In aggiunta c'e' un linguaggio di programmazione, oltre ovviamente il basic, simile al LOGO.
Elara-disk 128: 2 interfacce joystick (Sinclair e Kempston), porta stampante Lprint-3, chip audio, system socket
Quorum 64: 16K di shadow ram, tastiera 88 keys, cp/m
Quorum 128: identico al 64 (espanso a 128), utilita' di test, il monitor (per disassemblaggio programmi?), loader cp/m, sistema operativo Hobeta TR-DOS.
Quorum 128+ : come il precedente ma con floppy già "inglobato" nella tastiera
Delta: 128K di ram, cpu clone z80, uscita TV e RGB, uscita stampante, system socket, floppy
ZX-NEXT: 2 cpu cloni z80: una per il sistema e l'altra per l'uscita video, system sockets per le espansioni, bloccaggio delle porte aggiunte per compatibilita' coi vecchi programmi. High-grade port *FF, porta seriale RS232, TURBO-mode, risoluzione ampliata 640*200 (con indirizzamento CGA), 512K di ram, controller IBM per la tastiera,controller winchester IDE, SETUP d'avvio, scheda di rete 10Mb/s

Prima di chiudere questa carrellata sullo Spectrum vi lascio due link http://www.geocities.com/Tokyo/Temple/8529/computer/sinclair/sinclair.html e http://digilander.libero.it/crash76/eem_sinclair.htm dove viene descritta a grandi linee la storia della Sinclair. Mi sono attivato per sapere cosa ne pensano della situazione attuale gli altri utenti riguardo il futuro del piccolo mostriciattolo e di quella che è la situazione attuale nel loro paese. Le conclusioni sono riportate di seguito

Hello guys!!!
I have sent some days ago a little e-mail interview about Speccy
scene in the world. I have asked to my friend Yerzmyey (from Polland) to forward my
e-mail throug internet. Thanks to everybody for any reply and for collaboration!!
Here is the interview:
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1) Do you use Speccy every day?
2) do you use real speccy or an emulator? (in this case: what kind of emulator do you use?)
3) Does Speccy still rulez in your country? :) is it dead or alive ? :)
4) are there any magazine about speccy?
5) are there any software house for speccy?
6) Does exist any other speccy clone in production today?
7) what kind of clone do you have?
8) what do you think about speccy future?
9) why Speccy is so popular in your country?
 
ok...
very different answers I have received. For West Europe the answers seem to be the same (as for Italy
(my country)):

 
1) sometimes
2) emulator - RealSpec
3) Speccy is dead and in 80/90 Commodore 64 (aka C64 or CBM64)
was the most home computer sold
4) Some magazine is still in production but as hobby/fun in
Austria/Germany
5) Seem to be Cronosoft in England FunForge Software/LCD design
in Austria
6) Some guys know only Sprinter... :(
7) Original Speccy
8) Only a nostalgia product
9) Because was cheaper and for amount of games
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C-Jeff ask me to reply to my answer :)
 
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1) no I'm not because original Sinclair Speccy has a big problem: membrane. This "membrane" broken off very easy using
keyboard often or also leaving it. My Speccy membrane now is broken :( so any keys doesn't work. With emulator I can have a
powerful speccy without this trouble and I can download and use easy any programs/games from internet

2) emulator (RealSpec)

3) Speccy in Italy is quiete dead. Speccy was active between 1982 an 1992. In Italy there was another platform most used:
Commodore 64. About 60% of people used Commodore 64 and 40% Zx Spectrum. Commodore lives until 1995 I think... but Commodore users used it as a game consolle and not for coding as Speccy!. The trashed it when it was dead. Speccy users have it and are still active. There is a big mailing list for Speccy. I think there is nothig for Commodore.

4) no. There was until 1990 paper magazines with tape (with cracked games :)) called:
(*) Special Program
(*) Special Playgames
Run
Load'N'Run
(*) Game2000
(*) Poke
SuperSinc
These magazine are most popular in Italy.
(*) these magazine have also C64 games

5) no! :(

6) Apart Sprinter, Didaktik Kompakt http://www.kompaktservis.cz/didaktik.htm I think also Kay-1024 and some Scorpion cards
(http://www.scorpion.ru/spectrum/hard/sc_hard.htm)

7) Original Sinclair ZX Spectrum + and Cip03 (romanian Speccy clone with 64K)

8) I think it will be only a nostalgic thing :(

9)because there was many software for it
 
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I don't know if Italian Speccy scene is similar to other West Europe countrys. Ok. CBM64 was sold better than Speccy in 80's and 90's but now CBM64 users have trashed their home computer and they have forgot it. Differently Speccy users still love their machine and are very active. Here in Italy there are an active mailing list and perhaps you have listened about RealSpec emulator:
it is done by RamSoft group: an italian old demo groups (Stefano Donati and Luca Bisti) that are still working on new release of their emulator. Also we are very interested about Speccy scene and clones as you can see in Davide's web site: www.zxspectrum.it
So I think that Speccy still rulez (little) in Italy and CBM64 is definitly death.
 
I am very surprised about Speccy scene in South Africa!!! Seem to exist any active ppl who develop and use Speccy!! Read
below the answer by Adriaan Erasmus:
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Stefano
I am pleased to meet you, may the following answeres be what you were looking for. Here goes.....
 
1) Do you use Speccy every day?
No not every day but a lot more lately than before (1991-2000). The reason I use it more now is because I am writins a new game
for the Speccy which will come out soon ;-)
 
2) do you use real speccy or an emulator? (in this case: what kind of emulator do you use?)
Speccy and an emulator. I have 2 Speccies I use: 48K (rubber keyboard) & +2 Grey case. The emulators I use most include
Spectaculator, RealSpectrum and SPIN. The emulators I don't use as much anymore is R80, SpecEmu, XZX (Unix) and Warajevo.
 
3) Does Speccy still rulez in your country? :) is it dead or alive ? :)
I am sure when I do start up a website for a Speccy scene down here in South Africa that it would quickly pick up. Most people
(friends & colleagues) I have spoken to still adore Speccy games and the actual machines. You would be amazed at how many people still have Speccy machines packed away in boxes.
 
4) are there any magazine about speccy? (real magazine! Not e-mag!)
Not anymore that I know of which is a real pitty.
 
5) are there any software house for speccy?
There are a lot of groups that does it for fun these days. No commercial software house I now of.
 
6) Does exist any other speccy clone in production today?
Yes, it is called the Sprinter http://www.petersplus.com
 
7) what kind of clone (or original) do you have?
Already answered this. I wouldn't mind having as much as possible real machines and/or clones to add to my very small
collection.
 
8) what do you think about speccy future?
I think the future for Speccy is extremely bright with newer OS's being written and new hardware being built that would make
life a lot easier for us - the REAL HACKERS !
 
9) why Speccy is so popular in your country?
I guess at the time my father bought my first Speccy for me and my brother, South Africa was going through a rough time with the
old regime and we had a lot of sanctions. New computer equipement was very new and hard to come by. If we could get
hold of newer hardware it was too expensive. Therefore a cheaper alternative was the Speccy and we made full use of it. It was
also well supported in the media through magazines like Sinclair User and Crash magazines (which obviously don't exist anymore). We had to make the best of a poor situation so we developed our own software for the Speccy and had a Speccy user group running 10-15 years ago.
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Ok... Speccy in Russia still rulez and I think is the best place where you can find people that use it. Also there are active
demo groups and demo party; more than the rest of the world! Also in Russia it is becoming less used than some years ago. I
think because pc are powerful and there isn't much new programs/games for Speccy. It is very diffused in Russia because it was very cheap and easy to assemble it at home; it is also very easy to write new software for it.I think also internet connection for Speccy could increase interest of users. Another reason about spread of Speccy is that it can teaches you to work with computer and it makes you think a little more and not only a "click" as pc Windows computers! It is excellent for programming (Basic and of course assembler). For little works is better than pc. Most part of people uses pc but Speccy is used sometimes as an
"underground" machine and in Russia there is different diffusion:
in some places (for example in Saint Petersburg) there are minimum 30 real users.
The Emulator preferred is UnrealSpeccy and also RealSpec.
There are some non commercial magazines called Abzatz, Ptichka, Za rulem.
Now there aren't software houses for Speccy. Most used clones are: Pentagon (producted and hand made),Scorpion and Kay-1024. For the future of Speccy there is a great optimism in any country. In Russia there are many active people who made
software and new models of Speccy: for example Maxim Timonin is studying an ATM Turbo new system with some powerful stuff (now is only an idea...) The project is called "My ideal computer":
ATM-turbo 3 (21(may be 33)MHz, 16Mb RAM, HDD,
General Sound (as the part of motherboard), MP3-decoder, new
GFX-screens with hardware-drawing and other). For now is only
theoretical project, but it have a chance became the reality!
For info: http://atmturbo.narod.ru mailto: max_timonin@mail.ru
Another new Speccy clone is called "Wild Speccy": The Technical description - "Wild Speccy 2003 v - 2.21":
 
-> RAM - ( 16+16+16 mb = 49 mb = 50331648 bytes )
-> Video 400 x 350 pixels with full support real Speccy
-> FDD (Tr-Dos) + HDD (Wild Dos). HDD max size 32 gigabytes
-> Wild Sound with emulated AY and use 8 digital channels with 16 - bit Sound. Z-80 are not loaded !!!
-> Possibility of the use the modem and Ethernet !!!
-> Sizes of the board Wild Speccy 15 x 15 centimeters !!!
-> And a great deal other !!!
 
Wild Speccy cost around $50 prime costs, this cost per completing. If anyone is interested about it can send an email to Rob F. from Entire Group RobusAsmCoder@mail.ru
That's all!
Stefano (from Italy)

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