IL MOTIVO DI QUESTO SITO

LO SPECTRUM IN ITALIA:

Questo sito è dedicato a tutti coloro che tra il 1982 e la prima metà degli anni 90 hanno posseduto lo ZX Spectrum e, grazie a lui, hanno vissuto la nascita dell’informatica. Ricordo che negli anni 80/90 non fu l’unico "home computer" presente sul mercato. In Italia le piattaforme che hanno avuto maggiore successo sono state principalmente il Commodore (64, Vic20 e 128) che si ritaglio’ circa un 50% del mercato dei computers 8 bit, il Sinclair ZX Spectrum (48k, 128k, plus e 16k) che arrivo’ circa a un 30% e infine MSX e gli altri. Queste percentuali si riferiscono alla situazione in Italia e nel resto d’Europa dove la diffusione è avvenuta in modo analogo. C’è da dire che lo Spectrum è arrivato sul mercato nel 1982 (con la prima "issue" a 16k) a differenza del Commodore che ha fatto la sua comparsa due anni dopo. Questo fece sì che nei primi anni 80 fosse piu’ diffusa questa piattaforma. La situazione venne ribaltata intorno al 1986 quando il Commodore (grazie anche alle pubblicità e alla catena di distribuzione) riuscì ad avere la meglio avendo così un maggior numero di utenti. C’è da dire che lo Spectrum venne particolarmente apprezzato per la semplicità di programmazione grazie a un potentissimo e velocissimo Basic con tanto di presenza dei "Token" (ovvero keyword associati ai tasti), a un processore "velocissimo" (allora lo Z80 era uno dei piu’ veloci e diffusi) e ben documentato mentre il Commodore era rivolto di piu’ a coloro che intendevano divertirsi grazie alle interfacce joystick già incluse facendo sì che fosse un computer "pronto all’uso".

In quegli anni nelle biblioteche e nelle librerie si trovavano spesso testi di programmazione avanzata in Basic e Assembler che erano i linguaggi piu’ diffusi per programmare gli home computers: diversamente da oggi i pc erano poco diffusi dato il loro elevato costo e la mancanza di compatibilità e standard tra le varie piattaforme. Ecco infatti che in ambito professionale si trovavano macchine come Sinclair QL, Apple ][, HP Apollo. Solo dopo il 1990 i primi IBM (e i compatibili tra cui gli Olivetti) fecero la loro comparsa sul mercato mondiale su larga scala.

Capitava talvolta di trovare negli uffici anche macchine principalmente dedicate a una utenza domestica come appunto lo ZX Spectrum e il Commodore 64. Ho definito utenza domestica in quanto si trattava di computers poco potenti e particolarmente dedicati al mondo ludico: interfaccie joystick, uscita tv, memoria di massa a cassette ecc.

Non è lo scopo di questo sito spiegare come funziona lo Spectrum: a tal proposito vi rimando al sito che secondo me è la fonte principale di tutto cio’ che riguarda questo gioiellino: www.worldofspectrum.org

Questo sito è nato per raccogliere e conservare tutto cio’ che è stato prodotto in Italia per lo Spectrum: dalle riviste specializzate che in quegli anni riempivano le edicole con tanto di cassettine contenenti software ai libri e i programmi sviluppati dagli appassionati. Talvolta tali cassette contenevano giochi tradotti e "rielaborati" (spesso pero’ non funzionanti) provenienti dall’Inghilterra sia in versione CBM64 sia in versione ZX.

Chi avesse del materiale come cassette e riviste puo’ dare un contributo preservando tali documenti e riviste facendo delle scansioni e/o convertendo le cassette in file ".tzx" in modo da salvarle dalla smagnetizzazione. Per fare cio’ vi rimando alla pagina dove è spiegato come procedere.

Il motivo principale di questo sito è dunque quello di essere un punto di riferimento a tutti gli appassionati dello Spectrum che, assieme agli altri home computers, ha segnato l’avvento dell’informatica rendendo disponibile a tutti la grande quantità di software prodotta e proteggendo dalla distruzione i documenti e il software che hanno fatto sì che questo piccolo computer diventasse diffuso e così famoso.

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